Missione

Storia

Vincenzo Mainieri nacque nell'anno 1853 in Ariano Irpino, allora detta di Puglia da Giovanbattista, notaio, e da Adelaide Farinaro.

Secondogenito di tre figli, visse la sua giovinezza tra Napoli ed Ariano stessa, dove amava trascorrere i mesi estivi, accompagnandosi spesso all'onesto e fedele amministratore dei suoi beni, Giuseppe Guardabascio. Dotato di un umiltà e senso cristiano profondi, fu evidentemente toccato dalla condizione miserevole in cui versavano in quel tempo gli orfani, ifanciulli soli e bisognosi della sua Città natale. Con testamento olografico, pertanto, redatto in data 12.12.1907 e codicillo 15.5.1920 (pubblicati con verbale rogato il 30.9.1928), egli nominava erede universale dei suoi beni immobiliari, nonchè delle rendite che da essi provenivano, l'Erigendo Orfanotrofio V.Mainieri e cosi sigillava in chiusura il proprio valore espresso :

Questo è il mio testamento olografo, scritto, sottoscritto e datato di mio pugno. Restando ferme le mie ultime volontà, voglio che la mia spoglia mortale sia trasportata senza alcuna pompa e lusso e senza fiori e carrozze, e poi deposta nella fossa comune.

Scriveva così Vincenzo Mainieri nel 1907.
Dalla sua volontà all’epoca nacque un orfanotrofio femminile. Tutti i suoi beni e il suo patrimonio donati per la realizzare di tale desiderio. Non è dato sapere molto della sua personalità. Non sappiamo se fosse un uomo retto e distinto, malvoluto o stimatissimo. Siamo però certi che ha compiuto un gesto nobile. In origine “Orfanotrofio V. Mainieri”, nel 1993, con decreto della G.R. dellla Campania il Consiglio di Amministrazione riceve autorizzazione a modificare parzialmente lo Statuto vigente, sostituendo in esso la denominazione di Orfanotrofio con l’altra ritenuta più attuale “Fondazione V. Mainieri”.

Oggi “Scuola di Formazione integrale della persona umana in disagio” per l’orientamento e la formazione di ragazzi e ragazze diversamente abili. Attualmente sono ventiquattro le persone ad usufruire dei servizi messi a disposizione nel Centro sito in via Viggiano 48, ad Ariano Irpino. La “capienza”, l’ospitalità è aperta a trenta persone.